mercoledì 21 settembre 2011

Mazzarrà Sant’Andrea (Messina): Incendi e miasmi. La discarica di rifiuti genera vivo allarme

Da oltre due settimane i miasmi che provengono dalla discarica di Mazzarrà Sant’Andrea si sono intensificati ed oltre a raggiungere nelle ore notturne e del mattino l’abitato di Furnari, infestano gli agglomerati di Tonnarella e Vigliatore, fino a Marchesana. La condizione igienico sanitaria dell’intera area che ricade a ridosso della vallata del torrente Mazzarrà oltre a Furnari riguarda il comune di Terme Vigliatore che non viene risparmiato dalle insopportabili ondate di fetore che peggiora di ora in ora e pare sarebbe l’effetto causato da alcuni sbancamenti e movimentazione di rifiuti dall’enorme cumulo della montagna artificiale sorta ai margini del torrente Mazzarrà, al confine col territorio di Furnari. Ieri si era diffusa la voce tra gli abitanti della zona di un crollo di una cospicua fetta di abbancamento di rifiuti stipati nella scarpata situata al di sotto del trituratore di rifiuti. Circostanza smentita dallo stesso direttore della discarica, Roberto Carenzo, il quale ha detto solo che i segni evidenti di un distacco di fette di rifiuti dalla scarpata sarebbero da attribuire a recenti incendi sviluppatisi accidentalmente e per cause non imputabili alla gestione dell’impianto. Pare infatti che la scorsa settimana e ancora una settimana prima, per ben due volte, razzi di segnalazione nautica siano stati smaltiti in cassonetti, tra i rifiuti comuni e finiti accidentalmente in discarica. A far innescare i due incendi nel giro di appena due settimane, sarebbe stata - secondo TirrenoAmbiente - la macchina trituratrice che durante la fase di pretrattamento del materiale destinato alla discarica, avrebbe fatto sviluppare un principio d’incendio estesosi a cascata lungo la parete della scarpata della montagnola artificiale. Gli incendi sarebbero stati così consistenti da rendere necessario l’intervento dei vigili del fuoco di Milazzo. Le fiamme hanno certamente sviluppato e diffuso sostanze tossiche senza che la popolazione di Furnari - la più esposta ai potenziali pericoli - sia stata informata dei rischi. Inoltre, dalla montagna di rifiuti affiora per tutta la superficie spazzatura non ricoperta da terra vegetale e ciò pregiudica ancora la condizione dei residenti afflitti dai miasmi molesti. Fonte: GAZZETTADELSUD.it

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