mercoledì 14 marzo 2012

Al voto 1017 comuni, 140 in Sicilia. Palermo il più popoloso. In Sardegna referendum per le province. Scadenze e elenco dei comuni alle urne

Il 6 e il 7 maggio, urne aperte per il rinnovo delle amministrazioni locali in 1017 comuni. 174 comuni hanno più di 15 mila abitanti, 843 meno di quindicimila. Con 140 comuni al voto, la Sicilia è la Regione in cui si vota di più, rispetto al resto del Paese; Palermo, la città con il maggior numero di elettori. Nove milioni gli elettori, un test estremamente importante per i partiti, che si misurano per la prima volta dopo le dimissioni del governo Berlusconi e la nascita dell’esecutivo tecnico con una maggioranza inedita comprendente il Pdl, il Pd e il Terzo Polo (Udc, Fli, Api, Mpa).

La novità più importante viene dalla Sardegna. La settimana scorsa, il presidente della Regione Autonoma della Sardegna, Ugo Cappellacci, ha firmato un decreto col quale fissa la data dei 10 referendum popolari al 6 maggio, in contemporanea con le elezioni amministrative. Uno dei quesiti referendari prevede proprio l’abolizione delle Province.

Le Regioni a Statuto ordinario rinnoveranno le amministrazioni di 22 comuni capoluogo (su 777, 137 con popolazione superiore ai 15 mila abitanti e il restante, 640, con popolazione fino ai 15 mila abitanti.
Nelle Regioni a Statuto speciale i cittadini andranno alle urne in 240 comuni; 37 hanno popolazione superiore ai 15 mila abitanti (10 mila per la Sicilia, 3 mila per la sola provincia di Trento) e 5 comuni capoluogo.
203 i comuni alle urne nelle Regioni a Statuto speciale con popolazione fino a 15 mila abitanti (10 mila per la Sicilia e 3 mila per la sola provincia di Trento) e un solo comune capoluogo.

I Comuni capoluogo chiamati al rinnovo sono: Alessandria, Asti, Cuneo, Como, Monza, Belluno, Verona, Gorizia, Genova, La Spezia, Parma, Piacenza, Lucca, Pistoia, Frosinone, Rieti, L’Aquila, Isernia, Brindisi, Lecce, Taranto, Trani, Catanzaro, Agrigento, Palermo, Trapani, Oristano, Lanusei. Il turno di ballottaggio è fissato per il 20 e 21 maggio.
Non si svolgeranno invece – per effetto delle norme riguardanti le Province, contenute dal decreto Salva Italia – le elezioni provinciali nelle Province che avrebbero dovuto rinnovare gli organi amministrativi, ovvero a Como, Belluno, Vicenza, Genova, La Spezia e Ancona.
Le Province di Ragusa e Caltanissetta avrebbero dovuto essere rinnovate ma l’Assemblea regionale siciliana, allineandosi alla normativa nazionale, ha approvato tre settimane fa una legge che prevede il loro commissariamento, fino al 31 marzo del 2013. Il parlamento siciliano dovrà approvare entro il 31 dicembre 2012 il “riassetto complessivo delle funzioni amministrative” delle Province regionali.

Il fine di evitare l’apertura degli uffici comunali nei giorni di Pasqua e Pasquetta, il Consiglio dei ministri ha deciso che la presentazione delle liste si svolga dalle ore 8 alle alle ore 12 del 34mo giorno e dalle ore 8 alle ore 12 del 33mo giorno antecedenti la data della votazione.

Il 22 marzo, 45mo giorno antecedente quello della votazione, i sindaci dovranno pubblicare il manifesto di convocazione dei comizi elettorali per dare avviso agli elettori della data del primo turno di votazione e dell’eventuale turno di ballottaggio. In pari data potranno svolgersi, dallo stesso giorno, tribune politiche, dibattiti, tavole rotonde al fine di permettere il confronto tra i partiti e i candidati.
Fino alla chiusura delle operazioni elettorali, permarrà un divieto assoluto di dare indicazioni di voto o manifestare le proprie preferenze di voto.
Le candidature dovranno essere presentate il 2 e il 3 aprile.

Entro il 27 marzo, gli elettori di un altro Paese dell’Unione europea, residenti in Italia, che intendono esercitare il diritto di elettorato attivo, devono presentare presso il comune di residenza domanda di iscrizione nell’apposita lista elettorale. Questa operazione deve avvenire entro il quinto giorno successivo a quello dell’affissione del manifesto di convocazione dei comizi elettorali e dunque entro il 27 marzo.

Ai comuni interessati al voto, infine, saranno applicate le nuove norme in materia di contenimento delle spese degli enti locali che prevedono la riduzione di circa il 20% del numero di consiglieri e degli assessori comunali. E’ prevista un’ulteriore riduzione per i comuni fino a 10.000 abitanti.

Nei comuni fino a 1.000 abitanti viene eliminata la figura dell’assessore comunale e le competenze della Giunta saranno attribuite al sindaco. Il vicesindaco sarà nominato fra i consiglieri.

Questi i comuni siciliani nei quali si votera' domenica 6 maggio, dalle 8 alle 22, e lunedi' 7, dalle 7 alle 15. Provincia di Agrigento (14): Agrigento, Aragona, Bivona, Campobello di Licata, Casteltermini, Cattolica Eraclea, Comitini, Lampedusa e Linosa, Montallegro, Racalmuto, Raffadali, Santa Margherita Belice, Sciacca e Villafranca Sicula. Provincia di Caltanissetta (9): Acquaviva Platani, Butera, Campofranco, Marianopoli, Niscemi, Resuttano, San Cataldo, Santa Caterina Villarmosa e Sommatino. Provincia di Catania (21): Aci Bonaccorsi, Aci Catena, Calatabiano, Caltagirone, Castiglione di Sicilia, Fiumefreddo di Sicilia, Licodia Eubea, Linguaglossa, Mazzarrone, Militello in Val di Catania, Mirabella Imbaccari, Misterbianco, Nicolosi, Palagonia, Paterno', Raddusa, San Michele di Ganzaria, Sant'Agata Li Battiati, Santa Maria di Licodia, Tremestieri Etneo e Vizzini. Provincia di Enna (7): Barrafranca, Centuripe, Nicosia, Nissoria, Regalbuto, Sperlinga e Villarosa. Provincia di Messina (43): Acquedolci, Alcara Li Fusi, Barcellona Pozzo di Gotto, Brolo, Caprileone, Castelmola, Castroreale, Cesaro', Fiumedinisi, Francavilla di Sicilia, Gaggi, Gallodoro, Gioiosa Marea, Itala, Letojanni, Librizzi, Lipari, Longi, Malfa, Mazzarra' Sant'Andrea, Meri', Mirto, Montalbano Elicona, Motta d'Affermo, Nizza di Sicilia, Novara di Sicilia, Pagliara, Pettineo, Piraino, Roccavaldina, Roccella Valdemone, Rodi' Milici, San Pier Niceto, San Piero Patti, Sant'Alessio Siculo, Santa Marina Salina, Santa Teresa di Riva, Santo Stefano di Camastra, Saponara, Savoca, Sinagra, Venetico e Villafranca Tirrena.

Provincia di Palermo (34): Alia, Altavilla Milicia, Altofonte, Balestrate, Belmonte Mezzagno, Bisacquino, Blufi, Bolognetta, Caccamo, Campofelice di Fitalia, Camporeale, Castelbuono, Castellana Sicula, Cefalu', Chiusa Sclafani, Ciminna, Corleone, Ficarazzi, Gangi, Giardinello, Isnello, Mezzojuso, Palazzo Adriano, Palermo, Petralia Soprana, Petralia Sottana, Piana degli Albanesi, Prizzi, San Cipirello, San Giuseppe Jato, Santa Flavia, Trappeto, Valledolmo e Villabate.

Provincia di Ragusa (6): Chiaramonte Gulfi, Giarratana, Monterosso Almo, Pozzallo, Santa Croce Camerina e Scicli.

Provincia di Siracusa(6): Avola, Canicattini Bagni, Cassaro, Floridia, Melilli e Solarino. Provincia di Trapani (8): Alcamo, Calatafimi-Segesta, Castelvetrano, Erice, Marsala, Salemi, Petrosino e Trapani.

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