La Procura rilancia l'incandidabilità ricorrendo in Corte di Appello contro la decisione di ricandidabilità dei Consiglieri Comunali di Furnari, per i quali era stata richiesta l'applicazione del pacchetto sicurezza, dopo lo scioglimento del Consiglio Comunale, sciolto con delibera del consiglio dei Ministri e con decreto del Capo dello Stato del 4 dicembre del 2009 . La sentenza di ricandidabilità emessa a maggio dal colleggio composto dal presidente Maria Celi,da Assunta Cardamone e dal relatore Danilo Maffa, competenti presso il Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto è ora rimessa in discussione. La richiesta di incandidabilità era stata avanzata direttamente dal ministro dell'interno al fine di testare la nuova normativa proprio a Furnari. Il ricorso avanzato dalla Procura , se accolto dai giudici comporterà la incandidabilità degli amministratori in carica all'epoca dello scioglimento per il prossimo quinquennio. Gli ex amministratori interessati e che a quanto pare si costituiranno nuovamente per resistere contro il ricorso della Procura sono: l'ex sindaco Salvatore Lopes, gli ex assessori: Antonino Crisafulli (vice-sindaco); Tindaro Risica; Giuseppe Risica; Francesca Conti; Giuseppe Chiofalo (presidente del consiglio comunale); Filippo Bonanno; Silvia Pesce; Umberto Torre; Alfio Risica; Claudio Calabrese; Franco Fazio (capo gruppo di maggioranza); Domenico Stoppia (vice presidente del Consiglio comunale); Antonino Branca; Lucia Caccamo e Antonino Munafò. Per il Procuratore della Repubblica di Barcellona Pozzo di Gotto, Salvatore De Luca, sussistono i motivi per presentare ricorso alla sentenza dei giudici del tribunale di Barcellona e che verrà discusso l’11 novembre prossimo alla Corte d’Appello di Messina, quindi solo 17 giorni prima della data della consultazione elettorale, deliberata dalla giunta regionale.