martedì 13 settembre 2011

La Procura rilancia l'incandidabilità dei Consiglieri Comunali di Furnari

La Procura rilancia l'incandidabilità ricorrendo in Corte di Appello contro la decisione di ricandidabilità dei Consiglieri Comunali di Furnari, per i quali era stata richiesta l'applicazione del pacchetto sicurezza, dopo lo scioglimento del Consiglio Comunale, sciolto con delibera del consiglio dei Ministri e con decreto del Capo dello Stato del 4 dicembre del 2009 . La sentenza di ricandidabilità emessa a maggio dal colleggio composto dal presidente Maria Celi,da Assunta Cardamone e dal relatore Danilo Maffa, competenti presso il Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto è ora rimessa in discussione. La richiesta di incandidabilità era stata avanzata direttamente dal ministro dell'interno al fine di testare la nuova normativa proprio a Furnari. Il ricorso avanzato dalla Procura , se accolto dai giudici comporterà la incandidabilità degli amministratori in carica all'epoca dello scioglimento per il prossimo quinquennio. Gli ex amministratori interessati e che a quanto pare si costituiranno nuovamente per resistere contro il ricorso della Procura sono: l'ex sindaco Salvatore Lopes, gli ex assessori: Antonino Crisafulli (vice-sindaco); Tindaro Risica; Giuseppe Risica; Francesca Conti; Giuseppe Chiofalo (presidente del consiglio comunale); Filippo Bonanno; Silvia Pesce; Umberto Torre; Alfio Risica; Claudio Calabrese; Franco Fazio (capo gruppo di maggioranza); Domenico Stoppia (vice presidente del Consiglio comunale); Antonino Branca; Lucia Caccamo e Antonino Munafò. Per il Procuratore della Repubblica di Barcellona Pozzo di Gotto, Salvatore De Luca, sussistono i motivi per presentare ricorso alla sentenza dei giudici del tribunale di Barcellona e che verrà discusso l’11 novembre prossimo alla Corte d’Appello di Messina, quindi solo 17 giorni prima della data della consultazione elettorale, deliberata dalla giunta regionale.

Elenco Altri Blog