Si sarebbe venduto per qualche regalia. Cibo sostanzialmente; in cambio del suo far finta di nulla. Talvolta il silenzio è stato ripagato in denaro. Quattro soldi. Ma certi modi di fare, arroganti a detta di chi lo conosceva bene, lo hanno strafregato. Ha tirato troppo la corda, dalla sua forte posizione di "poliziotto intransigente", con alle spalle un passato di arbitro di calcio. Ruolo che evidentemente ha contribuito a coferirgli un'ulteriore dose di "onnipotenza", poiché paladino di imparzialità. Numerose intercettazioni dei carabinieri cristallizzano le sue responsabilità e adesso il commissario di Polizia municipale del Distretto Sud Paolo Muscianisi, 64 anni, arrestato ieri alle prime luci del mattino, dovrà difendersi dalla pesanti accuse di concussione, corruzione truffa ai danni della pubblica amministrazione. L'attività d'indagine va avanti dal 2010, a cura del Nucleo investigativo dell'Arma (diretto oggi dal maggiore Piero Vinci) su delega della Procura della Repubblica. Ma i fatti sono stati denunciati alla stessa autorità giudiziaria dal Corpo di Polizia municipale, a seguito di un interrogatorio di una persona informata su taluni episodi. In un secondo momento, per ovvi motivi di opportunità, il caso passò ai carabinieri. A fare scattare la macchina investigativa diverse segnalazioni di comportamenti concussivi, asseritamente commessi da pubblici ufficiali in relazione a lavori edili in corso in una contrada della zona sud della città. Il lavoro dei carabinieri è iniziato tra i mesi di febbraio e marzo dello scorso anno, per protrarsi diversi mesi. L'istruttore della Polizia municipale in diverse circostanze, paventando ritorsioni con l'adozione di provvedimenti sanzionatori nei loro confronti, avrebbe costretto o comunque indotto alcuni imprenditori edili e anche alcuni privati cittadini a corrispondergli beni consistenti in modeste somme di denaro o prodotti alimentari, che gli venivano di volta in volta consegnati per evitare di incorrere nelle sanzioni previste dalla normativa in materia edilizia. Le investigazioni dei militari dell'Arma, condotte attraverso le attività tradizionali ma anche avvalendosi di preziosissime intercettazioni telefoniche, hanno consentito di far emergere numerosi episodi in cui Muscianisi si è reso tristemente protagonista. Destinatari delle attenzioni del vigile urbano, dicevamo, non solo imprenditori edili ma anche privati cittadini, i quali, in ragione di lavori di edilizia popolare da loro avviati o ultimati nei quartieri ricadenti nella competenza territoriale dell'Ufficio di appartenenza del tenente Muscianisi, venivano di volta in volta contattati dallo stesso e fatti oggetto di richieste di indebite regalie, sotto forma di modeste somme di danaro o beni di natura alimentare. A seguito della corposa informativa redatta dai carabinieri, che hanno messo in luce ogni singolo comportamento illecito del soggetto, il magistrato che ha coordinato le indagini ha avanzato al gip del Tribunale di Messina la richiesta di applicazione di misura cautelare nei suoi confronti. A Muscianisi sono stati concessi i domiciliari. Nel provvedimento cautelare di sottoposizione alla misura degli arresti domiciliari, il gip Luana Lino, ha ravvisato responsabilità penali in ordine a un tentativo di concussione posto in essere in epoca antecedente al mese di maggio 2009, ad alcuni episodi di concussione risalenti al mese di marzo 2010, al dicembre 2010, e a un episodio di corruzione per un atto contrario ai doveri d'ufficio commesso nel mese di settembre 2010, quando per il tramite di una terza persona il commissario avrebbe ricevuto da un imprenditore edile operante nel capoluogo peloritano piccole quantità di prodotti alimentari per aver omesso di contestargli l'illecita occupazione di un'area demaniale. Nel provvedimento, il giudice contesta al commissario ispettore superiore (questo il suo grado) anche il concorso in truffa, in quanto nel corso delle indagini condotte dai carabinieri è emerso che il soggetto, in diverse circostanze, durante l'orario di servizio avrebbe atteso in maniera sistematica a proprie incombenze private. Intanto ieri, il comandante provinciale della Polizia municipale, Calogero Ferlisi, ha fatto sapere che, se Muscianisi verrà condannato, non esiterà a espellerlo dal corpo secondo quanto previsto dalla legge. TITO CAVALERI - GDS
14 novembre, Giornata mondiale del diabete
-
Oggi, 14 novembre, ricorre la Giornata mondiale del diabete 2022: il tema
dell'iniziativa, la sua origine e gli eventi in programma nelle piazze
italiane.
3 anni fa