martedì 19 luglio 2011

L'autogol della politica



CRONACAQUI.IT - La nostra politica scopre il suo Pasquino. Si firma SpiderTruman e da eroe super moderno fa viaggiare le sue esternazioni su Facebook mettendo alla berlina la Casta e i suoi privilegi. Nessun nome, per ora, ma una valanga di fotografie, carta intestata, segretucci e imbrogli. Tutto rigorosamente anonimo, ma sufficiente a raccogliere - in poche ore - un esercito di fan. L'Assange de noartri promette di rivelare, giorno per giorno nuovi intrallazzi dei signori della politica di destra, sinistra e di centro. E cavalca da professionista l'ondata di antipolitica che anche negli ultimi giorni è divampata sulla Rete dopo la cancellazione dei previsti tagli agli stipendi dei parlamentari, mentre veniva approvata la manovra finanziaria. Mossa astuta, non c'è che dire, chiunque sia questo precario, o presunto tale, che dopo 15 anni di onorato servizio alle dipendenze della Casta ha deciso di vuotare il sacco e di mettere alla berlina un sistema dove si intrecciano (a suo dire) finte scorte, furti fasulli per ottenere rimborsi, minacce inesistenti per ottenere l'auto blu, viaggi gratis per amici e parenti, sconti giganteschi e stipendi elencati uno ad uno per mettere a nudo i furbetti della politica. Nessun nome, dicevamo.

Ma ce n'è abbastanza per far venire l'acquolina in bocca a chi ne ha abbastanza di promesse, rassicurazioni e impegni da parte dei politici "a fare la loro parte" in questa nuova stagione di tagli e di economie forzate. D'altra parte che il Paese reale, quello che sgobba sul serio, si sia rotto le scatole dei privilegiati della politica, è cosa nota. Cosa meno conosciuta è quanto sia grande (e costoso) questo esercito di eletti e portaborse che governa a diverso titolo il nostro Paese. Noi - come altri - abbiamo provato a fare il conto e ne siamo usciti letteralmente basiti: sono più di un milione quelli a libro paga della "politica spa". Più esattamente un milione e trecentomila quelli che vivono direttamente o indirettamente con i proventi da parlamentare, ministro, consigliere regionale, assessore, sindaco, consigliere comunale, amministratore di municipalizzate e via discorrendo.

Un esercito che costa mediamente 25 miliardi l'anno e che innesca un vortice inesauribile di auto blu, scorte, trasferte, note spese, gettoni di presenza, telefoni e viaggi gratis. Dai super privilegiati 145mila tra ministri, parlamentari, sottosegretari, amministratori di Regioni, Province e Comuni, fino ai consiglieri di circoscrizione e ai consiglieri di amministrazione delle oltre 7mila società, enti, consorzi e partecipate delle pubbliche amministrazioni. Situazione, la nostra, pressochè unica in Europa sia per i numeri, sia per gli stipendi. A cominciare da quelli dei parlamentari che si portano a casa circa 11mila euro al mese, contro i 7mila dei tedeschi, i 6mila dei francesi e i 3mila degli spagnoli. In realtà i nostri 11mila sono molti, ma molti di più, se sommiamo i rimborsi che coprono un po' tutte le spese extra. Dunque perché stupirci che la rabbia anti-casta stia montando? E che SpiderTruman appaia già come un supereroe che, a pugno chiuso come Nembo Kid, si scaglia contro i privilegiati? La manovra che inevitabilmente fruga nelle tasche degli italiani non può risparmiare i privilegiati che (con stabile settimana corta parlamentare) ci impongono la dieta dimagrante. Che poi il novello Pasquino risponda agli interessi di chi vorrebbe mandare a casa il governo con l'abusata formuletta del "muoia Sansone con tutti i filistei" è anche possibile. Ma la realtà è innegabile: la politica, tutta insieme, volendo mantenere inalterati i propri privilegi si è fatta un gigantesco autogol.

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